|
|
Home/
Bellezza/
CHIRURGIA DEL SENO : LA LEGGE LA VIETA ALLE MINORI |
 |
|
|
PubblicitÃ
|
|
|
|
CHIRURGIA DEL SENO : LA LEGGE LA VIETA ALLE MINORI |
La nuova legge sulla chirurgia estetica la vieta decisamente alle minorenni : i pro e i contro dell'oggetto del desiderio di tante donne italiane. |
Fri, 26 Feb 2010 00:14:00 |
|
 Chirurgia estetica del seno |
|
Britney Spears aveva 17 anni quando si sottopose all'intervento per aumentare il seno. Le soubrette Aida Yespica e Belen Rodriguez appena due in più. Mentre la concorrente del Grande Fratello Cristina Del Basso ha confessato di averne appena compiuti 18 quando è passata dalla quarta alla sesta. Il mondo dello spettacolo è pieno di donne che si sono rifatte il seno da giovanissime, ma anche fra le non famose ogni anno cresce la domanda per gli inerventi di mastoplastica additiva prima dei 18 anni. Secondo una recente indagine Swg per il Ministero della Salute su un campione di donne italiane fra i 16 e i 45 anni, il 36% delle minorenni ha dichiarato di non piacersi fisicamente e il 14% delle ragazze tra i 16 e i 17 anni vorrebbe sottoporsi a una mastoplastica per aumentare il seno. E' proprio questo l'intervento che, più degli altri, costituisce l'"oggetto del desiderio" delle donne italiane più o meno giovani, per motivazioni a quanto pare psicologiche che estetiche, visto che il 49% delle intervistate ha ammesso che un seno prosperoso aumenta l'autostima e migliora la consapevolezza di sè. Dopo aver annunciato già un anno fa l'intenzione di mettere un freno al ricorso delle minorenni alla chirurgia estetica, lo scorso dicembre il Governo ha avviato su proposta del sottosegretario alla Salute Francesca Martini l'esame del disegno di legge che vieta alle under 18 di sottoporsi all'intervento di mastoplastica additiva per ragioni estetiche. Dalla legge sono esclusi solo i casi di malformazione e gravi asimettrie in cui si rende necessario anche prima dei 18 anni un intervento di correzione estetica e funzionale. Il disegno di legge all'esame del Governo istituisce anche un Registro nazionale delle protesi mammarie, una sorta di anagrafe degli interventi al seno che obbligava i chirurghi a documentare, per ogni intervento di mastoplastica eseguito, il nome e le caratteristiche della struttura ospedaliera dove si svolge l'operazione, nonchè il codice e il material delle protesi, naturalmente nel rispetto della privacy delle pazienti. Lo scopo è quello di tracciare tutte le fasi e gli aspetti dell'operazione ed evitare che possa essere eseguita da chirurghi senza i requisiti necessari. Infine, il nuovo ddl obbliga il chirurgo a informare dettagliatamente la donna sulle modalità dell'intervento, sul materiale e sulla drta delle protesi e sui possibili effetti collaterali che potrebbero manifestarsi negli anni a venire.
Potresti essere interessato anche a leggere :
|
|
| |
|
|
|