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SEPARAZIONI E DIVORZI IN AUMENTO IN ITALIA |
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SEPARAZIONI E DIVORZI IN AUMENTO IN ITALIA |
Separazione e divorzio sono, oltre che parole molte diffuse, un fenomeno in netto aumento in Italia : e si evidenziano problemi e disagi per una legge forse da dover rivedere. |
Thu, 20 Aug 2009 15:42:00 |
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 I divorzi aumentano in Italia |
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Sono lontani i tempi in cui le nostre nonne misuravano la qualità del matrimonio in base alla durata; nei rari casi in cui una donna non riusciva a custodire un legame nel tempo, era additata immediatamente come una signora di facili costumi. Oggi ci siamo liberati della concezione del tempo che sottointende l'idea del sacrificio ad oltranza ma questo non vuol dire aver fatto un passo avanti. Perchè se per alcune coppie non è più un obbligo essere ingabbiati in un rapporto per amore delle apparenze e per la salvaguardia dei numerosi interessi in ballo, nelle generazioni più recenti si sta sfiorando l'estremo opposto; la coppia scoppia al primo ostacolo e preferisce dirsi addio invece che "ritrovarsi" e scendere ad un ragionevole compromesso. I dati parlano chiaro: secondo l'Istat nel ventennio che va dall'80 al 1999 erano pari al 23,5% le coppie che si separavano, più del doppio rispetto al 1980. Addirittura nello stesso arco di tempo i divorzi triplicarono passando da un risicato 3, 7% ad un più consitente 12,3%. E' spulciando in quell'arco di tempo che si comincia a notare come cambiano alcuni costumi degli italiani e crollano molti tabù e luoghi comuni. Aspiravano alle nozze soprattutto i giovani nella fascia d'età al di sotto dei 24 anni, la stessa che un tempo dava ai nostri antenati garanzia di stabilità ( di facciata o meno ) in un rapporto matrimoniale portando uomini e donne ad unirsi poco più che fanciulli, dopo un rapporto quasi esclusivamente epistolare o il benestare, e talvolta l'imposizione, dei propri familiari. Un sodalizio che generalmente durava per tutta la vita soprattutto se gli sposi avevano tenuto in conto una credenza popolare a cui molti ancora oggi danno credito, quella che recita "mogli e buoi dei paesi tuoi". Mentre dalla metà degli anni 70, quando è entrata in vigore in Italia la legge sul divorzio, la diffusione delle separaioni è stata molo lenta rispetto agli altri paesi in cui si registrava in quegli anni un vero e proprio boom in tal senso, a partire dai primi anni 80 la situzione ha preso una piega diversa. E' proprio in quel periodo che grazie all'evoluzione socio-culturale, si sgretolano quelle certezze che saranno completamente sovvertite: il numero dei coniugi che arriva alla separazione aumenta proprio nella fascia d'età che abbraccia i minori di 24 anni e il 90% delle coppie che naufragano provengono dalla medesima area territoriale. Sono le donne quelle più decise a chiudere la separazione con il 68,1%. Ma lo stivale si divide e il Meridione, complice i valori più solidi, i problemi finanziari e una mentalità più ristretta tiene duro e tra il 1980 e il 1999 si separano 2,9 coppie su 100 rispetto al 5,5% del Nord; anche i divorzi al Sud sono pari all'1,3% mentre al Nord del 3,1% registrando un picco in Valle D'Aosta. Ma veniamo alle statistiche più recenti e notiamo subito che tra il 2000 e il 2004 si continua a registrare un aumento delle separazioni e dei divorzi nel nostro paese: le separazioni lievitano dalle 71.969 del 2000 e le 83.179 del 2004 e in particolare è proprio con l'ingresso nel nuovo millennio che si registra un picco preoccupante; le separazioni toccano quasi l'11% distaccando di 4,7 punti il dato inerente al 99, solo 12 mesi prima e così anche i divorzi passano al 9,41% staccando di 6,93 punti il 2,48% dell'anno precedente. Nel 2005 c'è un piccolo cambio di guardia: le separazioni registrano un leggero calo registrando un -1,07% mentre i divorzi continuano ad aumentare e sono 47.036 le coppie che si dicono addio definitivamente. Un riflessione di stampo sociolgico è inevitabile. Osservando le statistiche saltano all'occhio tre tendenze fondamentali che tengono duro: restano sempre le donne a fare il primo passo per ottenere la separazione, a separarsi sono sempre i più giovani e spetta sempre all'Italia del Nord il primato per maggior numero di separazioni. Viceversa si registra un cambiamento rispetto alla provenienza e all'etnia delle coppie che si lasciano con più frequenza; aumentano infatti le separazioni e i divorzi tra coppie "miste", il 76,7% nel 2000 con una durata media del matrimonio minore rispetto alle altre.
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