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ORGANIZZARE UN MATRIMONIO E CONDIVIDERE LE RESPONSABILITA' |
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ORGANIZZARE UN MATRIMONIO E CONDIVIDERE LE RESPONSABILITA' |
Organizzare un matrimonio e' sempre impegnativo : la condivisione dei compiti e delle responsabilta' e' sempre una buona norma a cui attenersi. |
Wed, 14 Oct 2009 22:00:00 |
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 I preparativi per un matrimonio sono sempre impegnativi |
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Il giorno del matrimonio si avvicina e la sposa pensa ad organizzare la cerimonia nei minimi dettagli. Ma che stress tutte quelle responsabilità, quell'ansia che tutto vada per il verso giusto e nel migliore dei modi. In genere la sposa assume su di se tutte o quasi le incombenze dell'organizzazione. E se invece condividesse le incombenze del matrimonio? Il matrimonio in fondo è interesse della coppia ed è giusto che la coppia condivida tutto a partire dagli attimi che precedono l'evento. Alla sposa è consigliato condividere, per quanto possibile, ogni responsabilità. Se alla sposa tocca scegliere il tipo e il colore dell'addobbo floreale, allo sposo potrebbe andare l'incombenza di scegliere e organizzare l'intrattenimento musicale della cerimonia, se alla sposa tocca istruire il fotografo sul tipo di servizio che le piace, allo sposo potrà essere demandato la scelta della location. E se lo sposo è pigro? Basta farlo sentire importante e corresponsabilizzarlo nelle scelte : la scelta dell'addobbo floreale può essere condiviso. La scelta , ad esempio, del tipo di fiori, o quella della disposizione. Per l'intrattenimento lo sposo potrà interessarsi al menù, mentre la sposa potrà dedicarsi alla disposizione dei tavoli : se la lista degli invitati è condivisa, come quasi sempre, la sposa potrebbe lasciar scegliere le modalità d'invito. Vediamo alcuni consigli pratici. Spesso la sposa si lascia prendere dal sentimento che in fondo lei è la regina della sua festa, per cui si sovraccarica di responsabilità tacendo i suoi dubbi, le sue difficoltà. Nulla di più sbagliato. Meno lo sposo si sentirà coinvolto nelle scelte e più si alimenterà nella sposa l'ansia di "riuscita" e più nello sposo subentrerà il disinteressamento. Cominciate con le cose piccole e non date mai la sensazione che gli affidate compiti ingrati o incerti : quanto più si sentirà coinvolto, anche nelle piccole cose, quanto più si sentirà importante, più vi sentirete sollevate dalle responsabilità, avrete meno stress e vi garantirete la riuscita dell'insieme. Ad esempio la scelta delle bomboniere è quesi sempre incombenza che la sposa accetta volentieri : per una sorte di egoismo se volete, perfino la qualità dei confetti e la confezione rientrano nelle scelte della sposa.Provate invece a dividere le scelte, magari lasciate la facoltà di scegliere tra due tipologie di bomboniere, di confezione, di qualità dei confetti. Ricordate che la vita in due si inizia dalla cerimonia. Se lo sposo desidera un sacerdote a lui caro, o una Chiesa particolare non ostacolatelo : anzi condividete motivazioni e date il vostro parere ma assecondate e cercate di comprendere le sue ragioni. Se si sentirà compreso e vi vedrà partecipe delle sue scelte avete iniziato bene il cammino in due. In genere lo sposo vive troppo passivamente il matrimonio. Ci si sposa in due, si farà vita in due, perchè non iniziare da subito? Più condividerete e più vi sentirete libere e vi assicurerete una cerimonia da favola con poco stress e tanta felicità.
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