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IL COLLEZIONISMO UNA PASSIONE FEMMINILE |
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IL COLLEZIONISMO UNA PASSIONE FEMMINILE |
Il collezionismo e' una passione soprattutto femminile : i migliori collezionisti sono donne. Dalle monete, ai francobolli a finire con i bijoux il collezionismo e' soprattutto rosa. |
Thu, 20 Aug 2009 15:19:00 |
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 Il collezionismo è passione |
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Le donne sono sempre più affascinate dal collezionismo. Secondo una ricerca Ipsos una su sette raccoglie bijoux, cartoline, biglietti del cinema, scatole, quaderni natichi. Basta dare un'occhiata a Internet per scoprire che nel mercato virtuale si compra e si baratta di tutto: preziosi ma anche semplici oggetti che fanno parte della nostra quotidianità. Gettonatissimi i dischi 45 giri, le sorprese degli ovetti Kinder, le calze di nylon anni '60, le gommine, le bustine di zucchero, gli orecchini primi Novecento, i carillon o le cornici. Per no parlare del boom delle palle di vetro. Semplice hobby? No, assicurano gli specialisti. Nuove ricerche americane di Slow-Psicology rivelano che l'arte del raccogliere risintonizza la nostra capacità di concentrazione, ma non solo. Ha una serie di interessanti risvolti positivi anche sull'autostima, sulla gestione dello stress, sulla ricerca di sè. Collezionare significa mantenere ferma l'attenzione su un tema: la propria raccolta. In tal senso equivale a una sorta di mediazione concreta ossia focalizzata su cose e su pensieri, sentimenti e astrazioni. Diverse ricerche hanno ormai accertato che meditare consente di gestire al meglio lo stress. Di fatto, concentrare la mente su uno o più oggetti fa variare l'ettività elettrica del cervello che diventa più calma e distesa. In questa condizione cambiano gli schemi di pensiero: non si seguono più solo le regole della logica ma ci si abbandona ai processi associativi che cinsentono di risolvere i problemi anche attraverso visioni e intuizioni. Cercare oggetti, classificarli, assemblarli attiva una serie di processi mentali: indagare, formulare ipotesi sui percorsi da seguire per trovare la cosa desiderata, valutare, scegliere. La conseguenza di questo "lavoro" è l'ottimizzazione delle proprie capacità di giudizio e decisione. Non solo: quando la raccolta diventa più ricca è necessario mettere a punto strategie sempre più sofisticate per ordinarla, archiviarla, conservarla. Vengono così, allentate sia le abilità organizzative sia la memoria. Non a caso studi recenti sostengono che, il senso più ampio, collezionare potenzia l'intelligenza "calda" quella capace di bilanciare ragione e sentimento. Chi raccoglie con sistematicità, infatti, si lascia guidare sia dal fiuto emozionale sia dalla capacità di stabilire velocemente, somiglianze differenze fra le cose. Ma l'attività del cercare, acquistare, ordinare non favorisce solo l'intelligenza emotiva e razionale, alimenta anche quella sociale. Infatti, anche se a volte il collezionista viene visto come una persona riservata e chiusa, in realtà stabilisce molti contatti nelle sue operazioni di ricerca.
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