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La "febbre" per i giochi d'azzardo |
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La "febbre" per i giochi d'azzardo |
Emergenza scommesse: la "febbre" per i giochi d'azzardo |
Tue, 03 Feb 2009 17:35:00 |
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 Emergenza scommesse: i giochi d'azzardo |
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Che si tratti di Superenalotto, Gratta e vinci o lotterie e slot-machine, quattro italiani su cinque preferiscono tentare la fortuna e sfidare la dea bendata per dare un calcio alla crisi. Nel 2008 il mercato delle scommetsse è cresciuto dell'11% e per il 2009 si prevede un ulteriore incremento dell'8%. C'è chi vuole incassare a tutti i costi la posta in gioco anche se in realtà un solo scommettitore ha la meglio, e questo è lo Stato. Dopo Eni e la Fiat, l'industria delle scommesse si piazza infatti al terzo posto dei più importanti azionisti italiani consentendo al governo di incassare dividendi sempre in crescendo. Soprattutto in periodi difficili come questo, gli italiani sperano nel 'colpo grosso', quello che può cambiargli radicalmente la vita, consentendogli di realizzare sogni irrealizzati, subito come d'incanto senza perdere altro tempo. Non a caso tra i desideri espressi da chi aveva acquistato il biglietto della Lotteria Italia quest'anno c'era quello di comprare casa, l'ambito mattone ancora in vetta ai sogni dell' Italiano medio. Un fenomeno quello delle scommesse che tocca, in modo trasversale tutto lo stivale cosichè, da Nord a Sud, tutte le ricevitorie sono sempre stracolme. Ma secondo un'indagine statistica Pavia è la città che con 1.417 euro giocati procapite, rappresenta la provincia dove si è giocato di più nell'anno 2008. Caserta e Napoli rispettivamente con il 12,7 e l'11,4% del reddito procapite, sono invece le città in cui si sono giocate più scommesse. La passione per il gioco può diventare se esercitata ai limiti del patologico, anche una dipendenza. Altri numeri: 800 euro, la cifra media annua spesa dagli Italiani per giocare, 30 milioni sono gli Italiani che almeno una volta al giorno tentano la sorte, 1,3% gli italiani che rischiano la dipendenza da gioco d'azzardo. Quella per esempio per i video poker è una shiavitù che ha causato in Italia la rovina di milioni di famiglie tanto da costringere lo Stato a proibirne la diffusione nei bar e nelle sale giochi. Oggi le cosiddette 'macchinette mangia soldi' sono ritornate ad essere legali anche se collegate 24 ore su 24 al Ministero delle Finanze che vigila e interviene se il collegamento si interrompe. Da sole le macchinette hanno conquistato il 45% del mercato delle scommesse, seguite dal Gratta e vinci e dall'intramontabile Lotto. Fino a quando si tenta la fortuna così per curiosità e per sfidare di tanto in tanto la sorte, perchè no, ma quando il giocatore diventa alla stregua di un tossicomane che non può fare a meno della slot o della ricevitoria, allora meglio correre ai ripari e rivolgersi a strutture destinate a sostenere chi soffre di disturbi del genere. In Friuli, in privincia di Udine nel 1998 è nato un centro terapeutico per giocatori d'azzardo e familiari. Oggi gruppi del genere sono presenti in tutta Italia.
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