Ha un nuovo amore Valeria Marini ma pur di difenderlo lo nasconde , sempre in movimento tra una...
CASTER SEMENYA E I DUBBI SE UOMO O DONNA
Caster Semenya sta facendo parlare il mondo intero : i dubbi se sia maschio o femmina tengono banco non solo nel mondo dello sport ma anche in quello del gossip
Parlando di Caster Semenya non si sa più se si dovrà parlarne come la vincitrice o il vincitore degli 800 metri di Atletica. Sta di fatto che ai Mondiali di Berlino la Semenya non voleva proprio parteciparvi e quasi, dopo le note polemiche, non voleva ritirare la sua medaglia. Molti sono gli episodi sconcertanti come quello del benzinaio di Città del Capo che la vide entrare nel bagno delle donne e ebbe qualche dubbio. Catser Semenya infastidita rispose con un secco : " Vuoi vedere cosa c’è qua sotto?”. Insomma non ha forse mai fatto mistero della sua omosessualità anche se i giornali sudafricani hanno pubblicato il suo certificato di nascita per dimostrare che Caster è donna davvero. Ma a rinsaldare i dubbi ci pensa un suo ex-allenatore che chiede di mantenere l'anonimato e che non fa mistero che Caster non sia propriamente una donna. Ora l'ultima parola spetta alla IAAF, l’Associazione Internazionale delle Federazioni di Atletica Leggera, che chiederà alle atlete di sottoporsi a dei test per accertare la loro femminilità e promettono risultati entro le due settimane. Ma nel frattempo l'italiana Elisa Cusma ha dichiarato a un quotidiano sportivo che lei la Caster Semenya non la considera nemmeno perchè non la considera una donna e che se ne dispiace soprattutto per le altre. Chi ha seguito i Mondiali di Berlino ha visto una ( o uno?) Caster Semenya staccare nettamente le altre atlete nella gara degli 800 metri e ha notato il suo corpo muscoloso e "maschile" e questa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso . Ma d'altra parte quello di Catser Semenya non sarebbe l'unico caso del genere : non a caso gli stessi dubbi incombono sulla mozambicana Maria Mutola, la kenyana Pamela Jelimo, la tedesca Ariane Friedrich. Presto sapremo la realtà e magari la IAAF bene farà ad eseguire questi test prima delle gare, s enon altro per onorare lo spirito sportivo delle competizioni.