Wed, 09 Jun 2010 12:07:00 |
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 La tac in campania costa di più che altrove |
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Il federalismo fiscale dovrebbe premiare le "regioni virtuose" e dovrebbe garantire, almeno sulla carta, a quelle meno virtuose , l'occasione per rivedere i propri conti e correggerli.
Fin qui tutto bene , il contribuente, ovunque sia, dovrebbe riceverne un vantaggio in termini di risparmio. Ma ci sono dei dati sconcertanti, se non drammatici : secondo fonti autorevoli ( Corriere della Sera ) una TAC in Campania costa ben 1.554 euro contro i 1.027 euro dell'Emilia Romagna, ed è solo un esempio. C'è da chiedersi quale sia la differenza sostanziale, in termini di prestazione e servizio, tra na TAC campana e una emiliana : probabilmente nessuna, anzi diciamo sicuramente. Ma anche con le siringhe, con le garze, con quelli che sono i "materiali di consumo" , i prezzi variano da città a città in Italia : lo stesso dicasi per apparecchiature e costi dei pasti. C'è dunque una "logica" alla base che sfugge al legislatore, che pure con il federalismo fiscale vorrebbe almeno in parte risolvere questi problemi, e risulta incomprendibile al contribuente : una questione di organizzazione? Di procedure e gare di appalto?
Secondo noi c'è da andare a fondo : è venuto il momento di mettere mano a una seria inchiesta di come viene usato il denaro pubblico, fiume di denaro, ma soprattutto come viene gestita la salute dei cittadini. E' impensabile che tra Emilia Romagna e Campania una TAC costi in modo così diverso : ci deve essere qualcuno che deve dare spiegazioni, qualcuno che si assuma le responsabilità. E se si scopre che in Emilia Romagna una siringa costra 3 cent di euro mentre altrove 5 cent , non è una scoperta inferiore a quella della TAC : ci troviamo di fronte ad amministratori incapaci che non tengono in nessun conto i soldi del contribuente o a qualcosa che dovremmo sapere e che non ci è dato ancora di sapere?
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