Chissà cosa ne penserebbero i vari Totò e Caruso che sono seppelliti a poche decine di metri.
Parliamo del Cimitero Monumentale di Napoli, meglio della strda che costeggia il lato superiore, via del Riposo.
In questa via, che collega l'incrocio di Via Stadera con Secondigliano, e che costeggia il cimitero che ha alcuni ingressi proprio sulla strada esiste un campo rom localizzato all'angolo della strada di Via Bleriot che porta direttamente ad un centro dell'Alenia e alle spalle della base militare americana US Navy prospicente l'aereoporto.
In effetti il problema non è solo il campo rom : la strada di via Bleriot pur afferendo a una delle maggiori aziende di prestigio italiane , l'Alenia, e alla base militare, è malandata , piena di buche , passa attraverso siepe incolte di privati che nessuno provvede a tagliare per cui ingombrano la carreggiata riducendola e quindi rendendola ad alto rischio, visto che è percorribile nei due sensi.
Come se non bastasse, dicevamo , c'è il campo rom che , a detta di tutti, e dello stesso comune, funziona da "discarica abusiva" : agli inizi di giugno qualcuno ha appicato il fuoco a questi rifiuti.
Lo stesso comune di Napoli,
in un comunicato stampa , ha quantificato i rifiuti incendiati in circa 200 tonnelate.
A distanza di quasi un mese , non solo questi rifiuti non sono stati rimossi , con grave rischio per passanti e abitanti della zona e per i lavoratori che lavorano nelle vicine aziende, ma pare aumentino e iniziano a ingombrare la carreggita , e sicuramente a ostruire parte dellincrocio con via Bleriot rendendo questa ancora più pericolosa.
Ma il punto è questo : cosa ci facevano 200 tonnellate di rifiuti "speciali" in quel campo rom?
Lo stesso comunicato stampa del comune di Napoli parla di scarichi abusivi : in altre parole, la verità ve la diciamo noi, è che coloro che dovrebbero utilizzare le discariche ufficiali per rifiuti speciali pgando il dovuto, con pochi euro nelle mani dei rom che affollano il campo, scaricano in un area di questo.
E' inutile nascondersi dietro un dito : il problema è noto da tempo e non si può far finta di scoprirlo solo adesso.
Quel campo, oltre ad emanare un oleazzo disgustoso, al punto che alcuni automibilisti preferiscono chiudere i finestrini, è da tempo, visibilmente anche, una discarica abusiva : i rom , dietro compenso, lasciano scaricare i rifiuti : frigoriferi, carcasse di moto, ruote di auto, lavatrici, amianto, detriti e calcinacci di ristrutturazioni.
Ora il comune di Napoli pare che abbia allertato i tecnici dell'Asia, la società incaricata dalla rimozione dei rifiuti nella città, e la Prefettura.
Sta di fatto che a un mese di distanza non solo i rifiuti ormai bruciati e che emano diossine in quantità sono ancora li, ma pare , a detta di alcuni abitanti della zona che aumentino.
Una montagna impressionante di rifiuti pericolossisimi per la salute e per la sicurezza dei passanti e automobilisti.
Perchè sia stato incendiato questa discarica è intuibile : era ormai satura . Quale mezzo migliore che costringere il comune a rimuoverle per fare posto , presto, ad altri rifiuti abusivi?
Ma c'è da dire che gli abitanti della zona segnalano di frequente che anche il tratto iniziale di via Bleriot è spesso intasato di rifuti che periodicamente l'Asia provvede a rimuovere quando ormai il transito per la strada è reso quasi impossibile..
E tutto questo avviene a pochi metri dal monumentale cimitero di Napoli dove riposano personaggi come Totò, Caruso e a poche decine di metri da una strategica, e sorvegliatissima, base militare americana , e a poche decine di metri da aziende come Alenia , senza contare che l'areoporto è li a qualche centinaio di metri.
A questo punto servono poco i dibattiti, le prese di posizione, i comunicati, gli inconcludenti consigli comunali : qui il problema è che occorre un energia azione, anche di polizia, se necessaria .
200 tonnellate di rifiuti che, potete giurarci, si torneranno ad accumulare rimossi quelli attuali è una repsonsabilità che l'amministrazione comunale e le autorità hanno verso la salute e la sicurezza dei cittadini.
E non c'entra niente la discriminazione e il razzismo : qui si parla di salute dei cittadini che pagano le tasse e hanno ilk sacrosanto diritto di versi tutelati, soprattitto nella salute.
Napoli è una città in ginocchio : troppe chiacchiere e pochi fatti.. E quelle 200 tonnellate di rifuti che sono, dopo un mese, ancora li a spargere i veleni nell'aria e nel suolo è l'esempio lampante di inefficienza e di irresponsabilità.
Un vergognoso esempio di cattiva amministrazione.