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IL CORDONE OMBELICALE UN REGALO PER LA VITA |
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IL CORDONE OMBELICALE UN REGALO PER LA VITA |
Il cordone ombelicale è prezioso per la lotta contro alcune malattie come linfomi e lecucemie : ricco di cellule staminali simili a quelle del midollo.
Donarlo è aiutare la vita e a debellare alcune malattie. |
Sun, 19 Jul 2009 00:32:00 |
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 Il cordone ombelicale |
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Il sangue contenuto nel cordone ombelicale rappresenta una risorsa preziosa per la cura di gravi malattie del sangue, come linfomi e leucemia, perchè è ricco di cellule staminali emopoietiche, simili a quelle presenti nel midollo osseo. Tali cellule generano i globuli rossi che come sappiamo svolgono il compito di trasportare l'ossigeno ai tesuti, i globuli bianchi che combattono le infezioni e le piastrine che contribuiscono alla coagulazione del sangue e possono essere trapiantate per curare patologie come alcune forme di talassemia, linfomi, alcuni tipi di immunodeficienza, determinati disturbi metabolici e leucemie. Dunque donare un cordone ombelicale potrebbe contribuire a dare una mano alla ricerca e alla vita: è questo che devono sapere le mamme. Per chi non ha un donatore compatibile, il sangue del cordone ombelicale rappresenta un'efficace alternativa al trapianto di midollo osseo, perchè riduce il rischio di trasmissione di infezioni dal donatore al ricevente. Inoltre, è immediatamente disponibile e, dunque, riduce i tempi di attesa per il trapianto. Il suo prelievo non comporta rischi nè per la mamma nè per il bambino: infatti, viene raccolto dopo che il cordone ombelicale è stato reciso e il piccolo già accudito dal personale sanitario.
Come avviene il prelievo
Appena il bimbo viene alla luce, il personale ostetrico preleva il sangue placentare seguendo procedure molto rigorose, e lo pone in speciali sacche monouso, etichettate con codici a barre per garantirne la tracciabilità nel assimo rispetto della privacy. Le unità racolte vengono poi sottoposte a procedure molto rigide, per verificare l'effettiva "conservabilità del sangue raccolto. Infatti in media, solo l 40% delle donazioni ha tutte le caratteristiche richieste per essere inviato alle banche del sangue cordonale. Qui, entro 48 ore dal prelievo, il sangue viene congelato e conservato in vapori di azoto a meno 196° C. In Italia vengono eseguite 28mila donazioni su un totale di 500mila nascite annue. Attualmente le banche autorizzate a effettuare la raccolata sul territorio nazionale sono 18, collegate a 206 sale parto abilitate al prelievo su un totale di 1.200 in tutta Italia. In base al principio che il sangue è un bene pubblico e non può essere soggetto a commercializzazione, in Italia è vietata la conservazione di sangue solo per uso privato. Per donare in maniera solidaristica il sangue cordonale è necessario rispettare alcune condizioni: essere in buone condizioni di salute, dare il consenso informato e fornire tutte le informazioni sulla storia clinica familiare. Non si può infatti, donare il sangue cordonale se il feto ha malformazioni congenite o la gestazione è stata inferiore a 34 settimane. E' preclusa la donazione anche a chi è positiva a epatite o Hiv, oppure ha avuto comportamenti a rischio.
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