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IL PIANTO FA DAVVERO BENE? |
Il pianto fa bene ? E' davvero una liberazione psicologica, emotiva ? E' davvero uno sfogo oppure peggiora lo stato d'animo e psicologico ? |
Sat, 25 Jul 2009 14:10:00 |
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 Piangere fa bene? |
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A volte aiuta a sfogarsi ma altre volte logora l'anima. Il pianto secondo alcune ricerche mediche, aiuta a stare meglio, allentando la tensione e aiutando a dare libero sfogo alle emozioni più intime e nascoste. Il "pianto libero" viene sdoganato anche da psicologi e psicosomatisti e le lacrime diventano subito una tendenza, con la nascita di locali dedicati alla tristezza, i cosiddetti "crying clubs" dove ci si può sfogare con gli amici o in solitudine, magari davanti a un film strappalacrime o a un libro particolarmente commovente. Ma è proprio vero che piangere rappresenta una valvola di sfogo? Secondo alcuni ricercatori americani, non sempre piangere aiuta lo stato d'animo anzi può essere addirittura negativo e peggiorare notevolmente la situazione. Molto dipende infatti dallo stato psicologico di partenza, dal contesto nel quale ci si trova e dalla reazione che manifesta chi ci sta attorno in quel preciso momento. La reazione al pianto è però molto soggettiva. Alcuni sperimentano mediante le lacrime una vera e propria catarsi emotiva che li fa stare meglio, altri invece dopo essersi abbandonati al pianto si sentono peggio: stanchi, confusi e spesso sconvolti. Secondo studi condotti nell'Università del South Florida, svolta in 35 paesi differenti, il 70% di intervistati dice di essersi sentito meglio dopo aver pianto e che le reazioni delle persone presenti si sono rivelate positive mentre il 16% ha detto che la situaizone è peggiorata, registrando reazioni negative da parte degli altri. Chi aveva alle spalle esperienze e situazioni moltro stressanti e negative, era più predisposto a ritenere il pianto uno strumento poco efficace per scaricare le tensioni. Insomma i risultati relativi all'effetto del pianto sullo stato d'anim oe la salute dell'individuo, sono ancora contraddittori. Inr ealtà entrambe le ipotesi, sull'effetto benefico o negativo delle lacrime, sono entrambe veritiere. Il pianto può dare sia vantaggi che determinare dei danni. A volte può rafforzare il senso di impotenza e non stimolare la capacità di reazione, portando l'individuo ad adagiarsi in una situazione critica in cui il lasciarsi compiangere, genere una sensazione di appagamento aumentando il vittimismo. Piangere spesso può raffrozare anche la sensazione di inadeguatezza e impotenza portando il soggetto a scoraggiarsi ancora di più. Altre volte invece le lacrime danno sollievo, e infondono una sensazione di liberazione come quando si piange dopo aver superato brillantemente un esame o dopo aver vinto una gara: il "lieto fine" e il compiacimento per il successo conseguito, diventano una sorta di autocommiserazione per le fatiche penate al fine di raggiungere quelle mete.
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