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ESSERE MAMME A 40 ANNI UNA SVOLTA GENERAZIONALE |
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ESSERE MAMME A 40 ANNI UNA SVOLTA GENERAZIONALE |
Sempre piu' donne scelgono di diventare mamme a 40 anni e oltre : una svolta generazionale che segna i nostri tempi. Come e perche' si diventa mamme a 40 anni. |
Sun, 26 Jul 2009 21:40:00 |
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 Mamme a 40 anni |
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Desiderio di raggiungere una sistemazione economica, carriera, voglia di dedicare più tempo a sè stesse o, più semplicemente la difficoltà di trovare il "partner giusto". Sono queste tra le altre, le motivazioni che spingono sempre più donne a rimandare la maternità in età più "matura". E' così che il popolo delle primipare quarantenni aumenta, con punte massime soprattutto nelle grandi città, dove sono più forti gli stimoli che spingono a prolungare l'età della spensieratezza e dove non di rado gli obiettivi professionali sono anteposti a quelli familiari. E se un tempo le donne che, varcata la soglia dei 30 anni, ancora non avevano "messo sù" famiglia con uno o più bambini venivano additate come sospette di chissà quale stranezza, oggi avere figli fuori temo limite non fa più notizia. Ma quali sono le ragioni di un simile fenomeno sociale, e quali i vantaggi o, al contrario, i rischi e gli svantaggi di metter al mondo un figlio così tardi? I motivi sono di natura differente. In tutto il mondo occidentale si sono allungati i tempi di dipendenza dai genitori e di conquista di una piena autonomia. Esistono poi ragioni culturali: i giovani sono sempre meno disposti a fare scelte di vita che impicano un'assunzione di responsabilità in età precoce. Ciò è anche conseguenza delle magigori aspirazioni femminili, rispetto alle genaraizoni precedenti, di realizzarsi anche in ambito professionale. Aumentate le aspettative nei confronti del partner, sia in termini affettivi che di organizzazione dei tempi, soprattutto se entrambi lavorano: prima la base per la costruzione di una famiglia passa più tempo rispetto a prima. Infine, oggi contribuiscono a posticipare ulteriormente i tempi anche fattori economici quali la precarietà del lavoro e i costi delle abitazioni. "Come conseguenza -afferma il professor Rosina, docente alla facoltà di Econimia dell'Università Cattolica - i giovani rimangono sempre più spesso fino a 30 anni con i genitori. Più passa il tempo e più avere figli è considerato un passaggio rispetto al quale non ci si sente pronti. Poi, a un certo punto le donne "devono buttare il cuore oltre l'ostacolo" perchè rishciano di rinunciare definitivamente a diventare madri". Che la fertilità femminile si riduca di più dopo i 35 anni e ancora di più dopo i 40, è un fatto risaputo ma quali sono i rischi che queste donne corrono? Il primo scoglio è costituito dal fatto che gli ovociti femminili "invecchiano" e che ovaie, utero ed endometrio sono meno ricettivi: inquinamento, stress, fumo, possono a lungo andare, essere causa di alterazioni sfavorevoli al concepimento. Avere il primo figlio a 40 anni poi, comporta anche una maggior esposizione al rischio di aborto spontaneo. "ulteriori complicanze, dice il chirurgo Gaetano Perrini, "possono essere dovute a patologie, ginecologiche e non, preesistenti come diabete, disfunzioni tiroidee, fibromi e ipertensione arteriosa, tutte frequenti nelle donne intorno ai 40 anni. Nelle gravidanza tardive poi, si evidenzia una aumento della frequenza dell'insorgere di diabete gestazionale".Tenendo conto di età e rischio individuale, il proprio ginecologo valuterà l'opportunità di sottoporre la futura mamma, oltre ai periodici esami di rito, a indagini specifiche, come il prelievo dei villi coriali e l'amniocentesi, che consentono di diagnosticare numerose anomalie cromosomiche come la sindrome di Down.
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